NIS2 per aziende manifatturiere: guida pratica per responsabili IT e direttori di stabilimento

NIS2 e industria manifatturiera: scopri quali aziende devono adeguarsi, come valutare il proprio livello di esposizione e quali azioni intraprendere per proteggere produzione, sistemi OT, fornitori e continuità operativa. Una guida pratica per responsabili IT, direttori di stabilimento e imprenditori.

Riccardo D.

6/20/20264 min read

Engineer using a tablet to manage NIS2 cybersecurity compliance in a smart manufacturing factory facility.
Engineer using a tablet to manage NIS2 cybersecurity compliance in a smart manufacturing factory facility.

La prima domanda: la mia azienda è davvero soggetta alla NIS2?

La NIS2 si applica principalmente a organizzazioni che operano in specifici settori considerati critici dall'Unione Europea e che superano determinate soglie dimensionali.

Tra i comparti manifatturieri maggiormente interessati troviamo:

  • Industria farmaceutica

  • Industria chimica

  • Industria alimentare

  • Dispositivi medici

  • Elettronica e componentistica

  • Apparecchiature elettriche

  • Costruzione di macchinari industriali

  • Automotive

  • Mezzi di trasporto

Una piccola officina meccanica o una PMI manifatturiera non appartenente a questi settori potrebbe non essere soggetta direttamente alla direttiva.

Questo però non significa essere esclusi dagli effetti della normativa.

Sempre più aziende stanno infatti richiedendo ai propri fornitori:

  • procedure di sicurezza informatica;

  • gestione degli incidenti;

  • backup affidabili;

  • autenticazione multifattore;

  • monitoraggio degli accessi;

  • piani di continuità operativa.

In altre parole:

Anche se la NIS2 non ti obbliga direttamente, potrebbe essere uno dei tuoi clienti a farlo.

NIS2: riguarda davvero la tua azienda?

Negli ultimi anni il settore manifatturiero è diventato uno dei principali bersagli degli attacchi informatici.

Ransomware, compromissione della supply chain, accessi remoti non controllati e vulnerabilità nei sistemi industriali rappresentano oggi una minaccia concreta per la continuità produttiva.

Con l'entrata in vigore della direttiva NIS2, molte aziende si stanno chiedendo:

"La mia azienda deve adeguarsi?"

La risposta non è sempre semplice.

Contrariamente a quanto si pensa, non tutte le aziende manifatturiere sono automaticamente soggette alla NIS2. Tuttavia, anche le imprese non direttamente coinvolte potrebbero trovarsi a dover soddisfare requisiti di cybersecurity richiesti dai propri clienti, soprattutto se operano all'interno di filiere industriali strategiche.

Perché il settore manifatturiero è nel mirino

Secondo i principali report europei di cybersecurity, il settore manifatturiero continua a essere uno dei più colpiti dagli attacchi ransomware.

Il motivo è semplice:

fermare una linea produttiva genera danni economici immediati.

Una fabbrica moderna dipende da un ecosistema digitale composto da:

Sistemi IT

  • ERP : il gestionale

  • Active Directory : gestione degli utenti aziendali

  • Server: virtuali o fisici

  • Email: Office 365 o altro

  • File Server

  • Applicazioni cloud

Sistemi OT

  • PLC

  • SCADA

  • HMI

  • Robot industriali

  • Sistemi MES

  • Sensori e dispositivi IIoT

Molti attacchi iniziano nella rete IT e successivamente si propagano verso l'ambiente OT o anche viceversa in quanto su molte infrastrutture non è stato eseguito nessun tipo di revisione della rete informatica.

Il risultato può essere:

  • fermo produzione;

  • ritardi nelle consegne;

  • perdita di tracciabilità;

  • problemi di qualità;

  • blocco delle attività di manutenzione.

Il problema non è la conformità: è il fermo impianto

Molti imprenditori vedono la NIS2 come un obbligo normativo.

Dal punto di vista industriale questa è una visione limitata.

La domanda corretta è:

Quanto costa un giorno di fermo della produzione?

Per molte aziende manifatturiere il costo di una singola giornata di fermo può superare ampiamente il costo annuale di un programma di cybersecurity.

La NIS2 nasce proprio per aumentare la resilienza operativa delle organizzazioni e ridurre l'impatto degli incidenti informatici.

Quanto è probabile che la tua azienda sia coinvolta dalla NIS2?

tabella 1: valutazione settore azienda NIS2 - lionguard.it
tabella 1: valutazione settore azienda NIS2 - lionguard.it

Le aree di rischio più critiche nel manifatturiero

Ransomware

Un attacco ransomware può bloccare:

  • ERP: il gestionale

  • MES: il software che si trova tra l'ERP aziendale e le macchine di produzione.

  • Pianificazione produzione

  • Sistemi di manutenzione

  • Tracciabilità

Sistemi OT legacy

Molti impianti utilizzano:

  • PLC datati

  • SCADA non aggiornabili

  • Sistemi Windows legacy

che spesso non possono essere sostituiti rapidamente.

Accessi remoti dei fornitori

Molte aziende consentono a manutentori e integratori di collegarsi da remoto agli impianti.

Se questi accessi non vengono gestiti correttamente possono rappresentare un punto di ingresso per gli attaccanti.

Supply Chain

Un fornitore compromesso può diventare il vettore di attacco verso l'intera filiera produttiva.

Roadmap pratica per adeguarsi alla NIS2

Molte aziende affrontano la NIS2 come un progetto puramente documentale.

In realtà serve un percorso strutturato che coinvolga:

  • IT

  • Produzione

  • Manutenzione

  • Acquisti

  • Direzione

Fase 1 – Comprendere il perimetro

Obiettivo: capire se l'azienda rientra nella NIS2.

Attività:

  • verifica ATECO;

  • verifica soglie dimensionali;

  • identificazione società collegate;

  • analisi clienti e fornitori critici.

Durata indicativa: 2-6 settimane.



Fase 2 – Governance e Gap Analysis

Obiettivo: valutare la situazione attuale.

Attività:

  • definizione ruoli e responsabilità;

  • inventario asset IT e OT;

  • analisi dei rischi;

  • verifica delle procedure esistenti.

Durata indicativa: 1-2 mesi.



Fase 3 – Quick Wins

Obiettivo: ridurre rapidamente il rischio.

Attività:

  • attivazione MFA;

  • revisione account privilegiati;

  • verifica backup;

  • centralizzazione dei log;

  • definizione delle procedure di risposta agli incidenti;

  • formazione iniziale.

Durata indicativa: 1-3 mesi.



Fase 4 – Messa in Sicurezza Strutturale

Obiettivo: costruire una resilienza duratura.

Attività:

  • segmentazione IT/OT;

  • gestione vulnerabilità;

  • monitoraggio continuo;

  • controllo accessi remoti;

  • business continuity;

  • disaster recovery;

  • gestione della supply chain.

Durata indicativa: 3-9 mesi.



Fase 5 – Miglioramento Continuo

Obiettivo: mantenere sicurezza e conformità nel tempo.

Attività:

  • audit periodici;

  • aggiornamento documentazione;

  • esercitazioni;

  • monitoraggio KPI;

  • riesami della direzione.

Durata: continua.

Tabella riassuntiva della roadmap

Tabella Roadmap NIS2 - Lionguard.it
Tabella Roadmap NIS2 - Lionguard.it

Come può aiutare LionGuard

Affrontare la NIS2 non significa acquistare decine di strumenti differenti.

Le aziende manifatturiere hanno bisogno di visibilità, monitoraggio e capacità di risposta.

L'obiettivo non è semplicemente rispettare una normativa.

L'obiettivo è garantire la continuità della produzione, ridurre il rischio di fermo impianto e aumentare la resilienza dell'azienda.

Conclusioni

La NIS2 non riguarda soltanto la compliance.Riguarda la capacità di un'azienda di continuare a produrre anche in presenza di minacce informatiche sempre più sofisticate.

Che la tua azienda sia direttamente soggetta alla direttiva oppure faccia parte di una filiera industriale strategica, investire oggi nella cybersecurity significa proteggere il business di domani.

La vera domanda non è: "Devo adeguarmi alla NIS2?"

La vera domanda è: "Se domani un ransomware bloccasse la mia produzione, sarei in grado di ripartire rapidamente?"


Lionguard

LionGuard è la suite di sicurezza informatica progettata per fornire monitoraggio continuo, rilevamento delle minacce e risposta automatizzata agli incidenti. Integrando strumenti come SIEM, EDR, IDS, SOAR e Threat Intelligence, LionGuard permette alle aziende di qualsiasi dimensione di costruire un Security Operations Center (SOC) interno potente e sostenibile, senza compromessi su visibilità e controllo.

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